Lo European Centre for Disease Control (Ecdc) evidenzia una possibile stagione influenzale “che potrebbe essere seria”: gli ospedali pediatrici italiani ricoverano già i loro piccoli pazienti con virus respiratori, laddove normalmente i primi problemi compaiono fra novembre e dicembre.
A preoccupare è il virus respiratorio sinciziale, che causa polmoniti e bronchioliti nei bambini piccoli, in genere sotto ai 4 anni. Gli adulti sani ne sono portatori e al massimo reagiscono con qualche starnuto. “Da noi al Gaslini abbiamo 3 bambini ricoverati con ossigeno ad alto flusso” spiega invece Elio Castagnola, primario infettivologo dell’ospedale pediatrico di Genova. “Durante la pandemia non ne avevamo avuto nessuno”.
La rivista medica The Lancet, nel ricordare che nel 2020 le misure di igiene e distanziamento avevano pressoché azzerato i casi di virus sinciziale (come quelli di influenza, anche tra gli adulti), raccoglie i dati dell’inverno ormai finito in Nuova Zelanda, dove i bimbi infettati sono quintuplicati rispetto agli anni precedenti al Covid. Un allarme per l’anticipo e l’aumento dei piccoli ammalati arriva in questi giorni anche dall’Europa: Francia, Germania e Gran Bretagna.